

In questi giorni su Abitare è ricomparso il nome di
Fuller, di cui Foster ( su cui il numero di Abitare è incentrato) ne sta preparando lo mostra antologica.
Fuller detto Bucky (!) è uno di quei personaggi che mi piace ricordare per l'età in cui la sua vita ha preso un senso o una direzione interessante, cosa che mi rincuora rispetto alla
dilatazione temporale di cui la mia generazione è vittima/artefice.
Fuller è il creatore/ideatore della
cupola geodetica, quella struttura autoportante così comune oggi hai nostri occhi quanto futuristica nel 1954 anno del brevetto.
Fuller è soprattutto l'ideatore della
Dymaxion Car , prototipo di auto vicina all'immaginario fantascientifico degli anni '30 ( il progetto è del 1932 )la cui filosofia divenne poi un tema della ricerca di Fuller applicata in vari campi tra cui l'edilizia con la Dymaxion house.
Il tema ( direi assolutamente contemporaneo!) era quello dell'efficienza energetica e della serialità.
Una casa medusa costruita su un perno centrale in cui la parte superiore ruota per sfruttare i venti e il clima, l'idea era di una vendita in kit di montaggio, con il successivo acquisto delle parti funzionali in aziende poste sul territorio.
Fuller era un genio, nell'immediato dopoguerra parlava di
energia planetaria e costi del petrolio in termini di benefici costi del lavoro.
Temi lontani e astratti ancora oggi per molti.