mercoledì 24 novembre 2010

Pillola su Richard Buckminster Fuller





In questi giorni su Abitare è ricomparso il nome di Fuller, di cui Foster ( su cui il numero di Abitare è incentrato) ne sta preparando lo mostra antologica.
Fuller detto Bucky (!) è uno di quei personaggi che mi piace ricordare per l'età in cui la sua vita ha preso un senso o una direzione interessante, cosa che mi rincuora rispetto alla dilatazione temporale di cui la mia generazione è vittima/artefice.
Fuller è il creatore/ideatore della cupola geodetica, quella struttura autoportante così comune oggi hai nostri occhi quanto futuristica nel 1954 anno del brevetto.
Fuller è soprattutto l'ideatore della Dymaxion Car , prototipo di auto vicina all'immaginario fantascientifico degli anni '30 ( il progetto è del 1932 )la cui filosofia divenne poi un tema della ricerca di Fuller applicata in vari campi tra cui l'edilizia con la Dymaxion house.
Il tema ( direi assolutamente contemporaneo!) era quello dell'efficienza energetica e della serialità.
Una casa medusa costruita su un perno centrale in cui la parte superiore ruota per sfruttare i venti e il clima, l'idea era di una vendita in kit di montaggio, con il successivo acquisto delle parti funzionali in aziende poste sul territorio.


Fuller era un genio, nell'immediato dopoguerra parlava di energia planetaria e costi del petrolio in termini di benefici costi del lavoro.
Temi lontani e astratti ancora oggi per molti.

lunedì 8 novembre 2010

Tom Sachs e Le Corbusier



Tom Sachs è l'artista Newyorkese che fa queste meraviglie, ma soprattutto è l'uomo che nel 1994 ha anticipato di 15 anni la "Hello Kitty mania" inserendo una terribile gatta senza bocca all'interno di una natività al posto del bambino.
Alla Biennale d'architettura di Venezia (la migliore Biennale degli ultimi anni!) presenta un lavoro su Le Corbusier e sul modernismo , espone quello che da anni si sente ripetere dentro le noiose dispute accademiche o anche nei peggiori discorsi da pub di studenti d'architettura e d'arte annebbiati dall'alcool dell'aperitivo lungo, ovvero i limiti e i non limiti di un movimento e di idee che potevano essere l'avvio di un più grande progetto sociale e democratico.
Utopia.I grandi complessi residenziali periferici si sono rilevanti , spesso per una cattiva gestione politica e per una superficiale progettazione degli aspetti sociali, dei focolai di povertà ed emarginazione.
I ghetti del modernismo e Le Corbusier viene smembrato, violato, ridicolizzato e il "MODULOR" da accademica icona pagana diviene essenza di una modernità "TOSSICA"


venerdì 29 ottobre 2010

"Noi" del boom economico nei filmini fatti in casa


Il 27 è iniziata la 3° edizione di Archivio Aperto nella sede bolognese dell’Istituto Storico Parri.
Un Festival che espone, elabora, racconta l'Italia dei filmini fatti in casa, all'interno della rassegna due mostre/percorsi
Reminiscences - ConceptOtto in cui Samantha Otto ( "artista del filmino" su Vimeo si trovano un sacco di suoi lavori) riproduce fotogrammi ingranditi e stampati su materiali come ceramica e argilla
l'altra:
Ritratti vivi / Living Portraits una sorta di personale di Don Artemio Zanni, mancato nel 1990 e conosciuto come il 'Prete con la Macchina da Presa', fondatore della comunità di Felina nel dopoguerra.
Poi workshop,laboratori, proiezioni.
Ci sono talmente tante cose che è quasi difficile fare una scelta, sicuramente vale la pena partecipare domani 30 ottobre all'Apertura al pubblico dell’Archivio
Raccolta di film amatoriali
, con la visita guidata al laboratorio e ai locali di conservazione dei film e sicuramente domenica 31 è degna di nota la presentazione del progetto:
Italian American Home Movies
che prevede il recupero dei film degli italiani emigrati negli Stati Uniti, un progetto in collaborazione con il Center For Home Movies di Baltimora.

martedì 19 ottobre 2010

Più design e meno sprechi



Snurk, marca di biancheria per la casa, propone una nuova collezione dedicata ai clochard, i cui ricavati per le vendite andranno in parte devoluti alla costruzioni di ricoveri per gli stessi. L'idea di Snurk è interessante anche se purtroppo si risolve in un banale lavoro di ricerca sullo stampato riducendo il tutto ad una collezione più vicina agli stampati di Hello Kitty.
Personalmente avrei lavorato sulla trama del cotone almeno per una parte della collezione, per creare un puro oggetto di design, piuttosto che un puro oggetto economico.

Qui il semplice ma efficace video promozionale.


Sempre sul tema dell'etica aspetto con ansia i risultati del concorso indetto da Utilità manifesta / design for social, associazione di promozione Sociale
composta ( prendo dal loro sito ) da un gruppo di graphic designers sensibili alla funzione etica ed alla responsabilità politica, culturale, sociale del progettista e del progetto di comunicazione.
La deadline del contest, spostata già due volte ( così pochi partecipanti?) è prevista per il 30 ottobre.
Qui il sito con il bando e tutte le info :

http://www.utilitamanifesta.it/

Io partecipo con un lavoro nato così, passeggiando per strada, e messo in un cassetto da qualche mese che ben si adatta alle richieste.

Cosa ci proporrà l'orda di designer che popolano il belpaese?