lunedì 8 novembre 2010

Tom Sachs e Le Corbusier



Tom Sachs è l'artista Newyorkese che fa queste meraviglie, ma soprattutto è l'uomo che nel 1994 ha anticipato di 15 anni la "Hello Kitty mania" inserendo una terribile gatta senza bocca all'interno di una natività al posto del bambino.
Alla Biennale d'architettura di Venezia (la migliore Biennale degli ultimi anni!) presenta un lavoro su Le Corbusier e sul modernismo , espone quello che da anni si sente ripetere dentro le noiose dispute accademiche o anche nei peggiori discorsi da pub di studenti d'architettura e d'arte annebbiati dall'alcool dell'aperitivo lungo, ovvero i limiti e i non limiti di un movimento e di idee che potevano essere l'avvio di un più grande progetto sociale e democratico.
Utopia.I grandi complessi residenziali periferici si sono rilevanti , spesso per una cattiva gestione politica e per una superficiale progettazione degli aspetti sociali, dei focolai di povertà ed emarginazione.
I ghetti del modernismo e Le Corbusier viene smembrato, violato, ridicolizzato e il "MODULOR" da accademica icona pagana diviene essenza di una modernità "TOSSICA"


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